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Come controllare il peso in modo naturale

L'obesità e il sovrappeso costituiscono un serio problema per tutti i Paesi occidentali. Quanto più aumenta il giro vita, tanto più cresce il grasso viscerale, all'aumento del quale è associato un maggiore rischio cardiovascolare e di diabete. Si tratta tuttavia di condizioni ampiamente prevenibili con ragionevoli cambiamenti nel proprio stile di vita. Quali sono le ultime evidenze scientifiche sulle strategie efficaci per ridurre il sovrappeso? Proviamo a sintetizzare alcuni concetti fondamentali.

Addio alle diete ipocaloriche

Innanzitutto vanno evitate le diete ipocaloriche: si perde inizialmente peso (spesso più muscolo che grasso), ma lo si recupera non appena cessa il controllo alimentare o, peggio ancora, nonostante la prosecuzione della dieta stessa a causa dell'abbassamento del metabolismo provocato dalla penuria di calorie. Gli studi più recenti sul metabolismo hanno dimostrato che l'organismo non risponde solo allo stimolo calorico ma a molti altri, quali l'infiammazione, il rapporto tra i diversi nutrienti nello stesso piatto, l'orario di assunzione del cibo, lo stato emotivo e così via.

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Cos'è l'infiammazione da cibo

L'infiammazione da cibo, cioè la produzione di sostanze infiammatorie connesse con l'assunzione di alcuni alimenti (per alcuni il glutine, per altri i latticini, per altri ancora i lieviti, ecc.), è un'esperienza comune riferita da molte persone. Si tratta di un segnale di pericolo per l'organismo, che influisce direttamente sul metabolismo degli zuccheri e sull'accumulo di grasso, oltre che sul sistema immunitario.
E' importante scegliere il giusto rapporto tra i diversi nutrienti: anche gli studi più recenti (Journal of Nutrition, giugno 2014) confermano che il miglior effetto di stimolo del metabolismo si ottiene distribuendo le proteine della giornata (carne, pesce, uova, latticini, semi oleosi, legumi) in modo corretto ed equilibrato in tutti e tre i pasti.

No all'eccesso di carboidrati

L'eccesso relativo di carboidrati, cioè di zuccheri (specie da cereali raffinati: pane bianco e sostituti a base di farina 00, riso bianco, ma anche patate e tutti i cibi zuccherati), rappresenta un “segnale di allarme” simile a quello dell'infiammazione da cibo, che stimola nello stesso modo l'accumulo di grasso. Ecco perché secondo le nuove raccomandazioni occorre associare sempre carboidrati e proteine nello stesso pasto, riducendo e ancor meglio eliminando gli zuccheri semplici e i dolcificanti e mantenendo sempre un buon apporto di verdura ad ogni pasto. Utilizzare il più possibile cereali integrali e ricchi di fibra consente di evitare eccessivi sbalzi glicemici.

Come distribuire i pasti

Occorre inoltre distribuire i pasti in modo tale che la prima colazione sia il pasto più ricco, mentre sarebbe bene ridurre progressivamente la quantità a pranzo e cena. Nessun integratore o farmaco potrà mai sostituirsi al cambio dello stile di vita. Si dimagrisce attraverso un'adeguata attività fisica (almeno mezz'ora tutti i giorni oppure un'ora tre volte alla settimana di un'attività aerobica continuativa) e le corrette scelte alimentari. Estremamente utile, in aggiunta, è poi individuare un'eventuale infiammazione attraverso un test specifico e affiancare alla dieta alcuni integratori in grado di normalizzare la glicemia, migliorare la sensibilità insulinica e ridurre l'infiammazione generale.

Questo articolo è stato scritto con il contributo di Dott. Nicola Farmacista, azienda valdostana che produce fitocosmetici naturali di alta qualità puntando sulle materie prime locali della montagna: scopri tutti i prodotti!

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