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I falsi miti sul cioccolato

Il cioccolato piace (quasi) a tutti. Ci appassiona, ne parliamo tanto e volentieri, con il rischio che a volte si diffondano notizie false che vengono poi condivise in rete e date per vere. Oggi vogliamo provare a "smontare" alcune di queste dicerie. E lo facciamo con l'aiuto di due dei massimi esperti di cioccolato in Italia: si tratta di Clara e Gigi Padovani, appassionati, studiosi e autori di diverse pubblicazioni sulla materia, tra le quali il recente libro "L'ingrediente della felicità", edito da Centauria.

Clara e Gigi Padovani
Foto Giampiero Caminiti

Non è vero che... il cacao fu portato in Italia da Emanuele Filiberto I

"Facendo una veloce ricerca sul web, è diffusissima la notizia secondo cui sarebbe stato Emanuele Filiberto I, detto "Testa di ferro", a portare in Italia il cioccolato, sottoforma di cioccolata calda. Si tratta invece di un falso storico: il primo studio documentato sul cacao in Europa ad opera dello spagnolo Francisco Hernàndez risale infatti al 1615, mentre Emanuele Filiberto morì nel 1580. Impossibile, quindi, che fosse già a conoscenza del cacao e della sua bontà. Più probabile, invece, che il "merito" dell'introduzione della cioccolata a Torino fu dei matrimoni dinastici tra eredi delle Case Reali spagnola e italiana. In particolare di quello tra Caterina Micaela, Infanta di Spagna figlia di Filippo II, e Carlo Emanuele I di Savoia: sembra che la giovane, giunta in Italia, portò con sé abitudini, dame di compagnia, cameriere, servitori e anche la cioccolata calda, già diffusa in Spagna.

I falsi miti del cioccolato

Furono poi due Madame Reali dei Savoia a portare "ufficialmente", in prima persona, la specialità spagnola nel nostro Paese: erano Maria Cristina di Francia (figlia del re francese Enrico IV e di Maria de’ Medici) e Maria Giovanna Battista di Savoia-Nemour. Queste ipotesi ci sono state confermate da uno storico spagnolo che abbiamo incontrato alla Reggia di Venaria, mentre certa è la data del primo documento scritto sul cioccolato del quale siamo in possesso: si tratta della prima patente per la vendita di cioccolato datata 1678 e concessa al subalpino Giovan Battista Ari, al quale veniva permesso di preparare le prime tavolette di cioccolato per la Corte".

Non è vero che... il cacao fu scoperto da Maya e Aztechi

"Credenza comune è anche che il cacao sia stato scoperto dalle civiltà precolombiane, Maya e Aztechi in particolare. Secondo la moderna archeologia, invece, la sua introduzione è molto precedente: furono le donne Olmeche, appartenenti alla prima civiltà mesoamericana vissuta nell'attuale Messico tra il 1.400 e il 400 a.C, a scoprire nelle foreste pluviali la pianta spontanea del cacao e a utilizzarne i semi per preparare una bevanda fredda energetica, preziosa per le puerpere".

I falsi miti del cioccolato

Non è vero che... il cioccolato fa venire i brufoli

"Non è il cacao il responsabile dell'insorgere dell'acne sui nostri volti. Al massimo, la "colpa" può essere di alcuni ingredienti contenuti nelle tavolette, come latte, frutta secca o altri grassi, mentre con il cioccolato fondente non si corre questo rischio: lo ha dimostrato l'American Dietetic Association".

Non è vero che... il cioccolato crea dipendenza

"Molto rumore per nulla! Il cacao contiene una piccolissima percentuale di anandamide, un endocannabinoide che può portare effetti simili a quelli della cannabis. Ma i rischi sono praticamente a zero: per avere lo stesso effetto di uno "spinello", dovremmo mangiare tra i 20 e i 30 chili di cioccolato!".

Cioccolato

Non è vero che... il cioccolato, più è fondente, più è buono

"Non è sempre vero: il gusto e l'aromaticità di un cioccolato dipendono dalla qualità del cacao con il quale viene prodotto, oltre a quella degli altri ingredienti. Un cioccolato fondente al 60% fatto con cacao Criollo, la varietà di maggior pregio, e con uno zucchero di alta qualità sarà molto più buono di un cioccolato fondente al 70% fatto con cacao Forastero, di qualità inferiore".

Non è vero che... il cioccolato non si abbina bene con il vino

"Esistono ottime combinazioni tra vini e cioccolato. Ancor di più con i vini fortificati o liquorosi, come il Barolo Chinato, il Banyuls, prodotto francese che nasce al confine con la Spagna. Altra ottima soluzione, non ancora tanto diffusa, è l'abbinamento con un buon Vermouth!".

Sei un amante del cioccolato? Scopri la sua storia e perché fa bene!

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