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La storia dell'Ape nera sicula

Sono molte le ragioni per le quali le Api nere sicule si distinguono dalle altre. La prima è proprio il colore: questa varietà ha infatti un addome scuro, derivato dalle api nere africane che sono però molto più aggressive, una peluria giallognola e le ali più piccole, a differenza della tipica livrea giallo-nera dell'ape ligustica, la tipologia più diffusa in Italia.

La storia dell'Ape nera sicula

La storia delle Api nere sicule

Nata e sviluppatasi in Sicilia fino agli anni '70, l'Ape nera sicula fu poi abbandonata dagli apicoltori locali che preferirono importare dal nord le api ligustiche, oramai ritenute lo standard in tutta Italia per la produzione del miele. Così l'Ape nera sicula rischiò l'estinzione, fino a quando Pietro Gendoso, entemologo e docente dell'Università di Palermo, la studiò e trasferì la passione per questa varietà di api a un suo studente, Carlo Amodeo. Che nel 2008 a Carini, in provincia di Palermo, ritrovò nella terra di un anziano apicoltore gli ultimi bugni (le casse usate come arnie) di Api nere sicule.

L'Ape nera sicula Presìdio Slow food

Carlo decise così di diventare anch'egli un apicoltore di professione e trasferì in isolamento le famiglie di api trovate nelle isole di Vulcano e Filicudi. Nello stesso anno, Carlo Amodeo creò il Presìdio Slow food per creare attenzione sul rischio di estinzione di questa razza di api autoctona: in questo modo riuscì ad avvicinare a sé altri 7 produttori che, dopo aver ottenuto da lui le api regine sicule, iniziarono ad allevarle e a produrre ottimo miele.

La storia dell'Ape nera sicula

Le caratteristiche dell'Ape nera sicula

L'Ape nera sicula è un insetto molto docile e tranquillo, tanto che permette di effettuare le operazioni di smielatura a mani nude. Rispetto alle altre tipologie, queste api sono molto più resistenti alle temperature estreme, frutto di centinaia anni di acclimatazione in una terra così calda e apparentemente ostile. A differenza delle altre, queste api riescono quindi a produrre miele sia in inverno (è famosa per la produzione di mieli invernali rari come quelli di Carrubo, Nespolo e Mandorlo), sia in estate a più di 40 °C, temperatura limite per le altre varietà. Ma non solo: è molto resistente anche ai parassiti, ai pesticidi e consuma meno miele rispetto ad altre api.

Il miele di Ape nera sicula

Il miele di Ape nera sicula, infine, viene solitamente estratto a freddo e a mano e ha caratteristiche molto interessanti: al gusto non si discosta molto dagli altri, ma ciò che fa la differenza è l'alto contenuto di polifenoli ed antiossidanti.

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