€ 0,00 0

Presìdi Slow Food: Paste di Meliga del Monregalese

In un anno macchiato da un cattivo raccolto che aveva fatto impennare il prezzo del frumento, i fornai del Monregalese, nella Langa cuneese, provarono a realizzare dei biscotti mescolando la farina bianca con il più economico “fumetto di mais”, una farina ricavata dal mais macinata finissima. Nascevano così, per necessità più che per scelta, le Paste di meliga del Monregalese, biscotto tradizionale piemontese che veniva abitualmente intinto in un buon bicchiere di Barolo.

Paste di meliga

La storia delle Paste di Meliga del Monregalese

Ideate come dolce casereccio nella zona tra Pamparato e Vicoforte, le Paste di Meliga del Monregalese hanno conquistato nei decenni i palati di un crescente numero di estimatori, fino ad arrivare a trasformasi in un frollino prodotto anche industrialmente. Poiché la resa del prodotto industriale non era minimamente paragonabile al prodotto originale e non ne rispettava la ricetta, alcuni dei produttori autentici di questa bontà si sono riuniti nel 2000 nel Consorzio per la tutela e la promozione delle paste di meliga del Monregalese, con l'obiettivo di identificare una filiera e stabilire un disciplinare per la sua produzione, tutelato anche da Slow Food che ha inserito il prodotto tra i suoi Presìdi.

Come si fanno le vere Paste di Meliga del Monregalese

Le "vere" Paste di Meliga del Monregalese sono prodotte utilizzando pari quantità di farina di frumento e di mais Ottofile (chiamata appunto "meliga" in dialetto piemontese e ottenuta da una varietà autoctona piemontese di mais che si stava estinguendo quando è nato il Consorzio), burro prodotto con latte da allevamenti del Monregalese, uova in guscio da allevamenti di galline a terra, zucchero, aromi naturali come scorza di limone, miele o vaniglia e senza aromi artificali e conservanti. Lavorate a mano, le Paste di Meliga hanno forme irregolari con un buco al centro, un colore giallastro e sono contraddistinte da una "grana" grossa, dalla quale durante la masticazione deve emergere la croccantezza della farina di mais.

Come mangiare le Paste di Meliga del Monregalese

Croccanti, solubili in bocca, non troppo dolci né unte: sono queste le caratteristiche delle Paste di Meliga del Monregalese, che possono essere gustate al naturale o a colazione, pucciate nel latte. Ottime anche con lo zabaione, come vuole la tradizione piemontese più recente, possono essere anche sbriciolate su un gelato alla crema o abbinate a un buon bicchiere di Moscato d'Asti.

Inizio pagina

AVVISO:

Spiacenti: non è possibile acquistare eventi, prodotti e/o Eataly Card all'interno dello stesso ordine.

Puoi comunque effettuare 2 ordini separati.

Grazie!