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Eataly e la sua comunicazione: fare l’uovo, e poi fare “coccodè”

Se ricercate la nostra data di fondazione, scoprirete che la storia di Eataly è partita nel 2002. Quindi cinque anni prima dell’apertura di Eataly Torino, il nostro primo negozio. Che cos'abbiamo fatto in questo lasso di tempo, vi chiederete?

storia Eataly Torino

Tutto parte dalla ricerca

Quella che oggi i nostri fedeli clienti vedono in tanti Paesi del mondo è solo l’ultima fase di un lungo percorso di ricerca che ci ha consentito di costruire una gamma senza eguali di prodotti buoni e di qualità, da vendere e da cucinare nei nostri ristoranti. Nei primi anni tre di storia di Eataly, infatti, abbiamo girato l’Italia per cercare e selezionare aziende e brand che avessero in comune con noi alcuni valori di fondo: l’attenzione smisurata per la qualità, per la sostenibilità ambientale ed economica, per la responsabilità e per la condivisione.

Una formula innovativa

Dopo aver individuato i partner che ci avrebbero affiancato in questo progetto, abbiamo ideato e lanciato una formula tanto semplice quanto innovativa: creare luoghi armonici nei quali trascorrere del tempo piacevole, gustare gli stessi prodotti che si possono anche acquistare e conoscere attraverso le attività di didattica.

La storia di Eataly e coccodè

La via della qualità e della responsabilità

Dopodiché abbiamo iniziato a raccontarla, con una comunicazione chiara e molto diretta. Perché per noi gli obiettivi commerciali, ovviamente vitali per portare avanti l’attività, sono importanti tanto quanto quelli di divulgazione della filosofia di Eataly, dei nostri valori e di una rinnovata cultura del cibo. Siamo innamorati del cibo buono e abbiamo trasformato una passione nel nostro mestiere: così abbiamo proposto una nuova via nel mondo della distribuzione alimentare e della commercializzazione di prodotti artigianali e ci impegniamo per farla conoscere. E per provare a convincere chi ci segue che la via della qualità e della responsabilità è la strada più saggia per tutti.

La comunicazione di Eataly: fare “coccodè”

La tacchina fa l’uovo ma poi non dice nulla. E il contadino se la prende perché non riesce mai a trovare l’uovo in tempo per mangiarlo fresco. La gallina invece, appena ha fatto l’uovo, dice “coccodè”, così il contadino, avvertito, corre a prenderlo. Per noi il marketing è questo: dire coccodè dopo aver fatto l’uovo. La pubblicità è parlare con la gente. Parlare e non promettere: perché facendo sapere in modo trasparente come la pensiamo e quello che facciamo speriamo di avvicinare tutti ai cibi di qualità.

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AVVISO:

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