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Lavora con Eataly

Noi di Eataly siamo determinati, innamorati dei cibi e delle bevande di alta qualità e pensiamo che aver trasformato questa passione nel nostro lavoro abbia migliorato la qualità della nostra vita.
Crediamo che il buon cibo unisca le persone e che portare sulla tavola dei nostri clienti prodotti buoni, puliti e giusti sia un modo per rendere le persone più felici.
Ma non ci accontentiamo di questo. Vogliamo anche diffondere la cultura dell'alta qualità enogastronomica italiana. Perché con un pizzico di conoscenza in più, tutto è più buono.
Se anche tu credi che dedicare il tuo lavoro all'eccellenza italiana sia un modo per migliorare la qualità della tua vita e quella di chi ti sta intorno, entra a far parte del Mondo Eataly.

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Facce da Eataly
Com'è la vita da Eataly?
Vogliamo raccontare le esperienze di alcuni dei nostri collaboratori, perché crediamo sia importante dare voce a chi ogni giorno si impegna per rendere Eataly un posto speciale, senza lasciare da parte le proprie passioni. Scoprirai che ogni percorso è unico e differente, come sarà il tuo?
  • Alessio
    Bordoni

    Coordinatore Panetterie

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    Alessio Bordoni

    Coordinatore Panetterie Eataly Italia

    • Cosa fai da Eataly?
    • Ho iniziato come panettiere a Bari, mentre oggi mi occupo del controllo e della gestione di tutte le panetterie Eataly Italia. Mi impegno a creare le condizioni ottimali per il lavoro dei panettieri, perché fare il pane in un modo unico, richiede impegno e attenzione ai dettagli. Viaggio spesso, non solo in Italia, ma anche all’estero, dando supporto alla formazione dei nuovi panettieri durante l’apertura di nuovi store, in Europa e nel resto del mondo.
    • Come sei arrivato a Eataly?
    • Vengo da una famiglia di panettieri, che, da oltre tre generazioni ha un panificio in provincia di Bari. Un giorno ho accompagnato un mio amico a lasciare il CV, ma al momento cercavano solo panettieri. Così ho lasciato il mio, quasi per gioco, e dopo qualche mese ho iniziato a lavorare ad Eataly Bari.
    • Cosa ti piace di Eataly?
    • Le sfide. Nel mio lavoro non mi annoio mai, ci sono sfide nuove ogni giorno. La parte più bella è cambiare sempre modo di affrontarle, confrontandosi con il proprio team.
    • Il tuo girono libero ideale?
    • La domenica. È il giorno che dedico alla mia grande passione: il calcio. Anche se non gioco più a livello agonistico, mi piace ricordare quando andavamo in ritiro con la squadra ad allenarci!
  • Bonnie
    Poulson

    Marketing e comunicazione

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    Bonnie Poulson

    Marketing e Comunicazione Eataly International

    • Cosa fai da Eataly?
    • Nel mio lavoro non c’è una giornata uguale all’altra! Sono la figura di riferimento del marketing per i team locali dei negozi all’estero; attraverso call settimanali programmiamo le attività, gli eventi e le collaborazioni dei negozi, che devono essere in linea con i valori locali e allo stesso tempo rappresentare il brand. Faccio parte anche della squadra di sviluppo, che segue le aperture di nuovi negozi, dove ci impegniamo a costruire nuovi negozi in Europa e nel resto del mondo.
    • Come sei arrivata a Eataly?
    • Sono arrivata in Italia dal Messico nel 2010, dove è cresciuta ancora di più la mia passione per il food. La prima volta che sono stata a Eataly, volevo fare un tour del negozio di Torino, dove vedendo così tanti scaffali pieni di pasta, mi sono emozionata e ho deciso che avrei lavorato qui. Dopo un Master in F&B ho iniziato il mio percorso dentro Eataly, passando dalla ristorazione agli eventi, dal bar alla comunicazione. Vivere tutti i reparti è stato fondamentale per il mio lavoro, per riuscire a portare la complessità del mondo Eataly nei nuovi negozi.
    • Cosa ti piace di Eataly?
    • Eataly mi piace perchè porta all’estero il meglio dell’Italia. Vuol dire non solo vendere dei prodotti, ma raccontare anche la cultura, la storia e l’utilizzo di ognuno di essi. Mi piace essere parte di una grande squadra, che porta la cultura enogastronomica italiana fuori dai confini nazionali.
    • Qual era il lavoro dei tuoi sogni da bambina?
    • Già allora ero golosa, volevo fare la pasticcera.
    • Cosa non sopporti e cosa ami dell'Italia?
    • Ogni cosa in Italia nasconde una storia bellissima, dalla lingua alle strade, dai pomodori ai palazzi. In Italia si riesce a vivere bene, godendo di tante meraviglie, ma bisogna imparare a lamentarsi meno e vivere più spontaneamente. Gli italiani dovrebbero vivere all’estero per rendersi conti di quanto sono fortunati!
  • Carmine
    Police

    Sous Chef

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    Carmine Police

    Sous Chef Eataly Monaco

    • Cosa fai da Eataly?
    • Sono un cuoco e ho iniziato a lavorare per Eataly a Monaco nella cucina centrale, dove ho fatto la gavetta per un anno. Il mio lavoro è stato premiato e ora gestisco la produzione per i vari ristorantini, oltre a seguire la ricettazione dei piatti, ma anche le vendite e il contatto con il pubblico. Non si tratta solo di cucinare, ma anche di aver capacità gestionali e sapersi relazionare con i colleghi.
    • Come sei arrivato a Eataly?
    • Sono napoletano, e dopo la scuola alberghiera ho iniziato a lavorare nelle cucine degli hotel. Avevo voglia di crescere e di vedere altro, per questo mi sono trasferito in Germania. Quando sono entrato a Eataly Monaco è stato un colpo di fulmine.
    • Cosa ti piace di Eataly?
    • Le opportunità di crescita lavorativa e personale che ti offre: è un’azienda meritocratica. Quando sei un italiano all’estero cerchi un ricordo di casa, per me Eataly è anche casa, parliamo la stessa lingua.
    • Qual era il lavoro dei tuoi sogni da bambino?
    • Non lo so ancora adesso! Non avrei mai pensato di fare il cuoco e ancora adesso mi piace avere dubbi sul mio futuro.
    • Il tuo piatto preferito?
    • Non esiste! La cucina per me trasmette dei messaggi e delle emozioni e l'emozione più bella che possa provare, quindi il mio piatto preferito è quello che ricorda i sapori della cucina di mia mamma.
  • Evans
    Nkeita

    Allestitore Grocery

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    Evans Nkeita

    Allestitore Grocery Eataly Genova

    • Cosa fai da Eataly?
    • Sono un allestitore, quindi insieme alla mia squadra, ci occupiamo della ricezione, scarico e carico della merce a scaffale. Ho anche la responsabilità di gestire gli ordini dei prodotti a scaffale e dei prodotti in promozione, oltre all’organizzazione e agli orari dei miei ragazzi.
    • Come sei arrivato a Eataly?
    • Ho iniziato con uno stage a Eataly Bari. Eataly ha visto il mio impegno e mi ha tenuto per iniziare un percorso all’interno dei negozi in Italia, sempre nel reparto del grocery, che mi ha portato a Firenze, a Piacenza, all’apertura di Forlì e infine a Genova.
    • Cosa ti piace di Eataly?
    • Mi piace il lavoro che faccio, anche se è faticoso non mi annoio mai. Passo tanto tempo a contatto con i clienti, mi piace aiutarli a trovare quello che cercano e fargli scoprire nuovi prodotti.
    • La città italiana che ti è piaciuta di più?
    • Non ce n’è una! Mi sono piaciute tutte le città in cui ho vissuto, perché mi sono sempre divertito tanto e ho conosciuto persone che mi vogliono bene.
    • Il tuo piatto preferito della cucina italiana?
    • La lasagna, ma da quando sono a Genova anche il minestrone di verdure.
  • Michele
    Montemurro

    Responsabile Negozio

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    Michele Montemurro

    Capo Negozio Eataly Bari

    • Cosa fai da Eataly?
    • Per me essere il responsabile di un Eataly significa vivere il negozio in prima persona. Bisogna conoscere la parte di operations, ma prima di tutto l’ambiente e il mercato del negozio. Quando arrivo la mattina, bevo un caffè con i ragazzi dei reparti, per fissare gli obiettivi della giornata. Poi passo alla parte di analisi, in cui valutare con i miei ragazzi i numeri, il costo del personale e le iniziative del palinsesto. Nelle mie giornate non mancano incontri istituzionali, per creare sinergia con il territorio e i pranzi con i colleghi, per rafforzare la squadra.
    • Come sei arrivato a Eataly?
    • Lavoro dentro Eataly dall’apertura di Bari nel 2013. Inizialmente ero in ristorazione, in seguito, vista la mia passione per il vino sono stato responsabile della didattica in enoteca, per poi affiancare il capo negozio e prenderne il ruolo. Ho studiato medicina, ma terminati gli studi ho deciso di cambiare strada e ora che sono da Eataly, non tornerei indietro.
    • Cosa ti piace di Eataly?
    • Ogni volta che entro da Eataly torno bambino: la meraviglia del cibo e l’armonia tra le persone mi fanno sentire nel paese dei balocchi. Sono fortunato a poter coniugare lavoro e passione.
    • Il tuo vino del cuore?
    • Ogni fase della mia vita s’identifica con un vitigno. In questo momento è il Sauvignon. Me ne sono innamorato durante un viaggio nella Valle della Loira: i profumi e le espressioni di idrocarburo mi affascinano molto.
  • Nicolò
    Palazzo

    Responsabile Macelleria

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    Nicolò Palazzo

    Responsabile Macelleria Eataly Milano

    • Cosa fai da Eataly?
    • Il mio lavoro è composto da una parte gestionale, in cui organizzo il lavoro della macelleria: laboratorio, celle e banco e da un’altra strategica, a cui dedico il pomeriggio. Attraverso l’analisi dei venduti e i costi, studiamo nuovi prodotti da presentare ai nostri clienti, per rinnovarci sempre e informare i nostri clienti in maniera adeguata.
    • Come sei arrivato a Eataly?
    • Ho iniziato a lavorare da ragazzo in piccole botteghe di città, con svariate mansioni, fino al primo vero lavoro in una grande macelleria in Svizzera. Anche dopo aver iniziato a studiare Storia all’Università, ho deciso di intraprendere la strada del macellaio da Eataly, perché mi piace questo mestiere.
    • Cosa ti piace di Eataly?
    • Eataly ti mette sempre nella situazione di fare nuove esperienze, imparando ogni giorno qualcosa di nuovo. È un posto di lavoro dove poter crescere: ti sono affidate tante responsabilità, ma in cambio devi portare risultati concreti.
    • Qual era il lavoro dei tuoi sogni da bambino?
    • Il chimico, per fare i profumi a mia mamma.
    • Una passione fuori dal lavoro?
    • La letteratura dell’800 inglese e francese, soprattutto Byron.
  • Paola
    Pozzoli

    Responsabile Enoteca

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    Paola Pozzoli

    Responsabile Enoteca Eataly Roma

    • Cosa fai da Eataly?
    • Mi occupo della gestione della cantina con l'aiuto di una squadra di 13 collaboratori, molto preparati e appassionati. Il lavoro, come in una classica enoteca, è fatto di vendita, gestione degli stock, ordini e trasferimenti, ma non si limita a questo: la collaborazione con gli altri reparti infatti, lo rende molto più stimolante. Prepariamo le carte dei vini per i ristorantini, selezioniamo i vini per gli eventi e la didattica, coinvolgiamo i produttori per degustazioni, cene e festival… insomma non ci annoiamo mai!
    • Come sei arrivata a Eataly?
    • E’ stato per un concatenarsi di eventi: dopo una laurea e 10 anni di lavoro nell’industria televisiva, ho deciso di mollare tutto per seguire la mia passione: il vino! Ho iniziato a fare la sommelier prima in Canada, poi all’Expo di Milano, fino a conoscere quasi per caso il category manager vino di Eataly, e così ha avuto inizio la mia avventura dentro Eataly, prima a Bari e poi a Roma.
    • Cosa ti piace di Eataly?
    • Tante cose! A Eataly ho trovato un seconda casa in cui poter esprimere le mie competenze ed allo stesso tempo imparare. Non solo l’enoteca, ma tutto il negozio è un racconto della gastronomia italiana, dove scoprire tante novità e contribuire a renderlo un posto unico.
    • Qual era il lavoro dei tuoi sogni da bambina?
    • L’esploratrice come il mitico Ambrogio Fogar.
    • Qual è il tuo vino del cuore?
    • Ne ho tanti! Il mondo del vino è così meravigliosamente complesso, da rendere impossibile il limitarsi ad una sola scelta. Dipende da tanti fattori, come la stagione, il tempo, il luogo, l’umore. Amo molto i vini “naturali”, prodotti da piccoli artigiani, perché esprimono il terroir, emozionando.
  • Raffaeile
    Piarulli

    VP of Operations USA

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    Raffaele Piarulli

    VP of Operations Eataly USA

    • Cosa fai da Eataly?
    • Il mio ruolo consiste nel coordinare tutte le attività dei negozi in America, collaborando con i gruppi di lavoro locali e il resto della squadra dell'ufficio centrale di New York. Mi occupo anche di seguire lo sviluppo pre-apertura dei nuovi Eataly in America.
    • Come sei arrivato a Eataly?
    • Lavoro per Eataly dal 2009. Ho iniziato lavorando come cassiere e allestitore nel reparto grocey a Eataly Torino. Sono arrivato per caso, cercando un lavoro part time durante gli ultimi anni di Università, dove ho studiato Ingegneria. Poi ho trovato Eataly, ho avuto la fortuna di vedere l'apertura di New York nel 2010 e ho capito che da grande volevo fare proprio questo mestiere!
    • Cosa ti piace di Eataly?
    • Un sacco di cose! Il cibo, l'ambiente, la passione per la qualità… ma soprattutto la fiducia e la stima che ripongo nelle persone che guidano l’azienda. Credo che tutto il resto sia una conseguenza. Sicuramente l’essere un grande amante della buona cucina non guasta!
    • Qual era il lavoro dei tuoi sogni da bambino?
    • Da piccolo sognavo di fare il chimico, di combinare liquidi misteriosi come avviene nei cartoni animati. Poi sono passato al voler essere un atleta, per nuotare a livello professionale e fare sport ogni ora, tutti i giorni.
    • Cosa ti manca dell’Italia?
    • La famiglia, gli amici, le domeniche dalla nonna e le serate in piazza a chiacchierare con i compagni di sempre.
  • Serena
    Rech

    Capo Ristorazione

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    Serena Rech

    Capo Ristorazione Eataly Trieste

    • Cosa fai da Eataly?
    • Nel ruolo di responsabile ristorazione, collaboro sia con gli chef, sia con i ragazzi di sala e dl bar. Ogni mese lavoriamo sulla stesura dei menu, che seguono il mercato e i prodotti stagionali. Per quanto riguarda il servizio, da Eataly abbiamo due formule: i ristoranti informali e il quick service, come la caffetteria. Non bisogna dimenticarsi degli eventi, di cui la ristorazione è una parte importante.
    • Come sei arrivato a Eataly?
    • Vengo dal mondo dell’hotellerie, dopo la scuola alberghiera ho lavorato per tanti anni nel mondo degli hotel in diverse città italiane. Avevo voglia di cambiare e di crescere professionalmente e quando Eataly ha aperto nel 2017 a Trieste, ho colto l’occasione al volo.
    • Cosa ti piace di Eataly?
    • Eataly dà la possibilità di esprimersi a tutti i suoi dipendenti. C’è un forte spirito di squadra, e insieme ai ragazzi riusciamo a trasmettere la nostra filosofia ristorativa. È un’azienda dinamica, che cerca sempre di migliorarsi ascoltando i giovani che ci lavorano.
    • Qual era il lavoro dei tuoi sogni da bambina?
    • Hostess. Da quando sono piccola, ho sempre desiderato lavorare a contatto con la gente, perché mi piace vedere felici le altre persone.
    • Il ristorante più emozionate in cui hai mangiato?
    • Il ristorante Aromi dell’Hilton Hotel di Venezia. I piatti parlando da soli, si provano grandi sensazioni solo alla loro vista.
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AVVISO:


Il Natale si avvicina, e noi di Eataly ci teniamo ad offrirti sempre un servizio di alta qualità.

In questi giorni ti chiediamo di ordinare separatamente Confezioni Natalizie e prodotti di altro tipo.

Grazie per la comprensione!