€ 0,00 0

Alla scoperta degli stili del cioccolato

Fondata da Slow Food nel cuore delle Langhe, l'Università di scienze gastronomiche di Pollenzo attrae studenti da decine di Paesi del mondo, interessati a un modello educativo unico. Alcuni di questi ragazzi hanno deciso di offrire a Eataly il loro punto di vista sul cibo e sulle tradizioni italiane, scrivendo alcuni articoli originali per Eataly Magazine. Questo contributo arriva da Beatrice Guzzi.

Cari chocolate lovers, siete alla ricerca di tavolette speciali e raramente proposte? Ecco quattro stili di cioccolato artigianale imperdibile!

1) Cioccolato di Modica

Sabadì: Tavoletta Salute

Azienda siciliana - certificata biologica - che ripropone l’arte modicana (sai come si fa il cioccolato di Modica?). Questa tavoletta presenta il cacao Nacional Fino de Aroma dell’Ecuador lavorato a freddo con zucchero integrale di canna, polline d’api, melograno e acerola, per soddisfare la voglia di cioccolato dei ‘salutisti’.

Guida agli stili del cioccolato

Baladin: Cioccolato Baladin

Grazie alla collaborazione tra Sabadì​ e Baladin​, famoso birrificio di Piozzo, l’arte Modicana non è mai stata così vicina al mondo della birra e l’intermediario sono le spezie. Decisamente rivolto agli amanti della birra che cercano abbinamenti alternativi. ​Questo cioccolato è fatto con pasta amara di cacao, zucchero integrale di canna e radice di liquirizia; vi lascerà una piacevole freschezza finale, da provare con la birra Leon.

Guida agli stili del cioccolato

2) Cioccolato grezzo a pietra

Leone: Tavoletta alle nocciole e gianduia 55g

In Piemonte ancora oggi per dire a qualcuno che è molto in gamba si dice 'sei Marca Leun': le Pastiglie Leone sono una vera e propria istituzione, e non si fermano qui. Rulli e conche in pietra, tra macchinari del passato e tendenza presente, creano tavolette piacevolmente ‘rugose’ e consistenti. Proposte in barretta più che a tavoletta, molto più spesso rispetto a quelle a cui siamo normalmente abituati. Il cioccolato della Leone è ‘vintage e retrò’, ma non sottovalutatelo e provatelo anche in tazza!

Guida agli stili del cioccolato

3) Cioccolato crudo

Loverdiana: fondente 80% e pasta di cacao 100%

Ma cos’è il cacao crudo? Si tratta di una categoria recente che richiederebbe una migliore definizione. Non è realmente crudo - a meno che non vogliate andare in piantagione e prelevare una fava fresca dalla cabossa - ma pone molta attenzione alle temperature e alle modalità di lavorazione, attentamente riportate sulla confezione. Le certificazioni vi danno più sicurezza? Queste sono sia Bio che vegan.

Guida agli stili del cioccolato

4) Bean to bar

Rukét: Repubblica dominicana 55% - öko-caribe e Vietnam 78% Lam Dong

Il “Bean to Bar”, oltre che un processo di produzione, può essere considerato un movimento, nato per contrapporsi all’uso di fave di cacao dalle grandi industrie. Cosa cambia? Bè, oltre alla differenza di qualità del prodotto con qualità di fave migliori e lavorazioni più leggere, molti produttori “Bean to Bar” solitamente riescono a darci molte informazioni in più quali: Paese di origine e area geografica, varietà e piantagione. Dai, quante volte vi capita? Il Repubblica dominicana 55% - öko-caribe​ è per gli amanti del latte: qui la nota di caramello vince, e che caramello! Non per farti venire l’acquolina in bocca ma non ti resta che vedere, toccare e assaggiare perché il prodotto parla da sé. Se invece preferisci il fondente, il Vietnam 78% lam dong ​fa per te ed è Limited edition! Le fave provengono dall’azienda Marou che è riuscita a riattivare le piante portate dai francesi all’inizio del 19mo Guida agli stili del cioccolatosecolo, dimenticate a causa della guerra.

P.S. Leggi sempre bene le etichette, assaggia e responsabilizza il tuo palato. Buona degustazione!

Beatrice Guzzi dell'UNISGBeatrice Guzzi
Studentessa dell'Università di Scienze Gastronomiche

Dalla padella allo studio: cuoca in aspettativa approdata all'Università. Dopo cinque anni in Belgio tra fornelli e coltelli è ora in fase detox da fine dining. La sua personalità è in equilibrio tra acidità e dolcezza, cremosità e croccantezza per un piatto che non pretende di piacere a tutti, ma solo a chi lo sa davvero apprezzare.

 

Scopri altri articoli relizzati dall'UNISG:

Come si fa la colatura di alici
Come preparare una br-inner, la fusione tra colazione e cena
7 formaggi italiani da non perdere
Barbera vs Dolcetto
7 birre artigianali italiane da non perdere
7 gianduiotti da non perdere\

Inizio pagina

AVVISO:

Spiacenti: non è possibile acquistare eventi, prodotti e/o Eataly Card all'interno dello stesso ordine.

Puoi comunque effettuare 2 ordini separati.

Grazie!