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Expo, la tradizione regionale protagonista al “Padiglione Eataly”

Sarà l’eccezionale biodiversità italiana la grande protagonista del Padiglione Eataly di Expo Milano 2015, la cui presentazione avviene proprio in queste ore all’Eataly Smeraldo meneghino. Biodiversità che, per dirla con il patron Oscar Farinetti, «è la nostra grande bellezza. Siamo una penisola dove l’incontro tra i venti del mare dal Sud e quelli delle montagne del Nord produce un microclima unico al mondo. Abbiamo 7mila specie di flora e di vegetali mangiabili (il secondo Paese al mondo ne ha 3.300), 58mila specie animali (il secondo ne ha 20mila), 1.200 vitigni autoctoni (il secondo ne ha 222), 533 cultivar di ulive (il secondo ne ha 70)... Proporremo un percorso nella biodiversità alimentare, ma anche in quella umana, artistica, di paesaggi. Abbiamo messo insieme la Scuola Holden di Torino, l’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo e persino Vittorio Sgarbi che ha selezionato per noi 100 opere d’arte, da Guido Reni a Giotto».

Il tutto, nell’ambito di un padiglione che si estenderà su 8mila mq di superficie suddivisi in due edifici intramezzati da un grande giardino di altri 8mila mq. La struttura si collocherà a metà di tutto il complesso dell'Esposizione, affacciata sulla via principale, il decumano.

Lo sforzo organizzativo, enorme, si articolerà in quattro narrazioni diverse. La biodiversità del paesaggio sarà raccontata da un progetto realizzato dagli studenti di Pollenzo, con la partecipazione e il contributo di Slow Food; quella umana verrà descritta dalle parole di Alessandro Baricco insieme agli studenti della Holden e con la partecipazione della regista Alice Rohrwacher e della fotografa Simona Pampallona. La biodiversità dell’arte emergerà dall’esposizione dalle opere selezionate da Sgarbi, “I Tesori d’Italia”; infine la biodiversità agroalimentare sedurrà i visitatori di Expo con le proposte enogastronomiche d’importanti ristoratori ospiti.

Biodiversità nell'arte - Eataly a Expo 2015

Saranno infatti ben venti le proposte culinarie diverse che ogni giorno animeranno il Padiglione; e se a Identità Golose è spettato il compito di rappresentare, nel ristorante Identità Expo S. Pellegrino, l’alta cucina nazionale (peraltro con capatine fuori dai confini), Eataly invece si sobbarcherà il compito di dare voce alle tradizioni regionali, grazie all’aiuto di molti dei cuochi che le rappresentano al meglio e che si alterneranno, uno diverso ogni mese per ciascuna proposta territoriale.

Vi sarà dunque un ristorante per regione (o quasi: quelle più piccole sono accorpate), più la pizzeria Rosso Pomodoro, la piadineria dei Fratelli Maioli, un ristorante del consorzio Italia del Gusto. Per bere ci saranno sei Caffè Bar Vino Libero (con Illy, Lavazza e Vergnano per il caffè oltre a Baladin, Birra del Borgo, Forst, Nastro Azzurro, Poretti, Moretti, Campari e Branca per le bevande). Completano l’offerta lo Spazio Bollicine Ferrari, il Nutella Bar, un corner dedicato ai consorzi per la tutela e valorizzazione delle eccellenze italiane (Grana Padano, Prosciutto di San Daniele, Mortadella Classica di Bologna e Prosecco Superiore docg) e altri sette corner speciali (Alba Le Langhe e il Roero, Distretto Rurale Oltrepò Mantovano, Unioncamere Campania, Regione Sardegna, Sistema Camerale della Liguria, Urbani Tartufi e Borghi più belli d’Italia).

I ristoranti regionali vedranno protagonisti molti bei nomi della migliore ristorazione del Paese. Cogliendo qua è là, segnaliamo (senza pretesa di completezza e coi criteri che sono propri di questo spazio “Identità Golose per Eataly”, ossia evidenziando quegli chef che ben figurano anche nel gotha nostrano dell’alta cucina) alcune eccellenze da non perdere: il “Nazionale” della famiglia Macario di Vernante (Cn), protagonista del mese di giugno del ristorante Piemonte e Val d’Aosta; “Alice” di Viviana Varese, pluripremiata chef all’ultimo piano di Eataly Smeraldo, che farà esordire la proposta lombarda a maggio; sempre dalla Lombardia, Mario Cornali col suo “Collina” di Almenno San Bartolomeo (Bg), a settembre. Poi “Altran” di Ruda (Ud) a maggio nel ristorante di Friuli-Venezia Giulia e Trentino-Alto Adige: chef Alessio Devidè e patron Guido Lanzellotti sono poco mediatici ma ci sanno fare, tanto da aver conquistato da tempo la stella Michelin; un indirizzo consolidato, così come in Emilia Romagna è “Da Amerigo”, che presiederà i fornelli della sua regione a luglio: oltre ottant’anni di storia, ora la cucina è guidata da Alberto Bettini, nipote di quell’Amerigo che fondò la locanda a Savigno (Bo) nel 1934.

L'area ristorazione di Eataly a Expo 2015

Nel Centro Italia segnaliamo la cucina territoriale e “povera” di “Da Burde” della famiglia Gori (ristorante della Toscana, a maggio); quella d’autore di “Spazio”, il format siglato dallo chef tristellato Niko Romito, che animerà il ristorante di Abruzzo e Molise a ottobre; il maestro Lucio Pompili col suo “Symposium 4 Stagioni” di Cartoceto (Pu) a maggio nel ristorante Marche e Umbria, che vedrà invece impegnato lo chef Paolo Trippini, dell’omonimo ristorante di famiglia a Civitella del Lago (Tr), a settembre. Da Roma arriva l’ottimo Arcangelo Dandini, che con il suo “L’Arcangelo” gestirà il ristorante laziale a luglio.

Grandi insegne del gusto anche dal Sud. La Campania schiera ad esempio Pasquale Torrente con il suo “Al Convento” di Cetara (Sa), subito a maggio. La Puglia va forte con Peppe Zullo da Orsara (Fg) coll’omonimo ristorante (del quale abbiamo recentemente parlato) a maggio; Calabria e Basilicata rispondono con il locale a sua volta omonimo di Antonio Abbruzzino, che sta a Catanzaro, a giugno. Si termina con almeno due grandi nomi dalle isole: ad agosto la “Fattoria delle Torri” di Modica (Rg), con un maestro come Peppe Barone che veglia sulla crescita di Nanni Radicini; a settembre, infine, il “S’apposentu di Casa Puddu” da Liri (Ca), garantisce Roberto Petza.

In tutti i punti di ristorazione la modalità che verrà utilizzata per servire i clienti sarà quella del self service. Ogni ristorante farà la sua proposta, indicativamente composta da antipasto, primo, secondo e dolce. A esaltare le proposte gastronomiche ci sarà un punto di somministrazione bevande con più di 100 tipologie di vino, oltre a una selezione di importanti birre. Si stima di servire 10mila piatti ogni giorno. I visitatori potranno scegliere tra 80 proposte diverse: 80 piatti nuovi ogni mese.

Carlo Passera

Di seguito l'elenco completo di tutti i ristoranti:

Piemonte e Val d’Aosta: Maggio “Duvert”, Giugno “Albergo Nazionale”, Luglio “I Birichin”, Agosto “Fra Fiusch", Settembre “Ristorante il Moro”, Ottobre “Da Marisa al Castello”.

Liguria: Maggio “O Magazin”, Giugno “U Giancu”, Luglio “Trattoria dei Mosto”, Agosto “Officine del Gusto", Settembre “La Molinella”, Ottobre “Zena Zuena”.

Lombardia: Maggio “Alice”, Giugno “Trattoria il Gabbiano”, Luglio “Vent e acqua”, Agosto “Trattoria Visconti", Settembre “Ristorante Collina”, Ottobre “Agriturismo La Costa”.

Veneto: Maggio “Trattoria al pompiere”, Giugno “Ristorante Eccellentissimo”, Luglio “Da Doro”, Agosto “Locanda Aurilia", Settembre “Pironetomosca”, Ottobre “Al Bersagliere”.

Friuli-Venezia Giulia e Trentino Alto Adige: Maggio “Altran”, Giugno “Trattoria Risorta”, Luglio “Locanda delle tre chiavi”, Agosto “Forst", Settembre “Tavernetta all’Androna”, Ottobre “Da Alvise”.

Emilia Romagna: Maggio “Osteria in Scandiano”, Giugno “Osteria la Campanara”, Luglio “Da Amerigo”, Agosto “Quartopiano ristorante", Settembre “Osteria la Sangiovesa”, Ottobre “Le Ghiaine”.

Toscana: Maggio “Da Burde”, Giugno “Il magazzino”, Luglio “Il Mercato Centrale", Agosto “Ristorante Aragosta", Settembre “Garibaldi innamorato”, Ottobre “Mangiando mangiando”.

Abruzzo e Molise: Maggio “Borgo Spoltino”, Giugno “Locanda Manthonè”, Luglio “Locanda Mammi”, Agosto “Bollicine", Settembre “Osteria dentro le mura”, Ottobre “Spazio Niko Romito”.

Lazio: Maggio “Osteria di San Cesario”, Giugno “Enoteca San Patrick”, Luglio “L’Arcangelo”, Agosto “Agriturismo la Polledrara", Settembre “Ristorante Cacciani”, Ottobre “Oste della bon ora”.

Campania: Maggio “Al convento”, Giugno “Perbacco”, Luglio “Fenesta verde”, Agosto “Ristorante Angiolina", Settembre “Ristorante Pan e coccosa”, Ottobre “La Torre-one fire”.

Marche e Umbria: Maggio “Ristorante Symposium 4 stagioni”, Giugno “Caserma Guelfa”, Luglio “Ristorante Piermarini”, Agosto “Osteria Marchigiana", Settembre “Trippini”, Ottobre “Damiani e Rossi”.

Puglia: Maggio “Peppe Zullo”, Giugno “Le Antiche Sere”, Luglio “Ristorante la Bul”, Agosto “Tenuta Moreno", Settembre “Botteghe Antiche”, Ottobre “Agriturismo Lemì”.

Calabria e Basilicata: Maggio “Zenzero”, Giugno “Ristorante Abruzzino”, Luglio “Le Fate dei Fiori", Agosto “Dal Professore", Settembre “Osteria Porta del Vaglio”, Ottobre “Albergo della Civetta”.

Sicilia e Sardegna: Maggio “Letizia Nuxis”, Giugno “L’ottava nota”, Luglio “Caravanserraglio", Agosto “Fattoria delle Torri", Settembre “S’apposentu di Casa Puddu”, Ottobre “Ispinigoli”.

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