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Bollito misto di carne con un tocco contemporaneo

Questo articolo è scritto per Eataly Magazine dalla Redazione de La Cucina Italiana

Un piatto della tradizione che torna sulle nostre tavole all'insegna della convivialità. Ecco come rivisitarlo e servirlo al meglio. 

Come fare il bollito misto di carne

Una grande pentola con la carne al centro della tavola perché tutti possano attingervi scegliendo il pezzo che preferiscono e poi tanti contorni di accompagnamento e salse con cui gustare il piatto e da passarsi l'uno con l'altro. Divertente, informale, pratico: sarà per questo suo aspetto conviviale che il tradizionale bollito sta tornando sulle nostre tavole? È un'ottima idea per un pranzo della domenica con i parenti o una cena con gli amici nelle fredde serate invernali.

Sua maestà il bollito

Quella del bollito deve essere una carne magra, ma gustosa: l'ideale, specie per preparare il gran bollito misto tradizionale, è quella di razza bovina piemontese, come quella de La Granda. La ricetta originale vuole che siano impiegati sette tagli (tenerone, scaramella, muscolo di coscia, stinco, spalla, fiocco di punta, cappello del prete), e sette “ornamenti” testina di vitello completa di musetto, lingua, zampino, coda, gallina, cotechino e rolata). Non devono mancare poi le sette salse, dal bagnetto verde (con prezzemolo, acciughe e pane raffermo) a quello rosso (con pomodori, senape e aceto).

Facciamolo più semplice

Per semplificare le cose si possono ridurre la quantità di tagli e ornamenti, mantenendone in totale almeno tre, e anche quella delle salse servendone meno e variando con un classico bagnetto verde, una mostarda d'uva e del rafano (che può essere anche proposto grattugiandolo direttamente crudo sulla carne).
Come classico accompagnamento ci sono le cipolline in agrodolce o le patate lesse, ma se vuoi essere più contemporaneo prepara delle verdure invernali come i crauti o la brovada – sono fermentati, vanno molto di moda, sono più leggeri – e sono perfetti per stemperare i tagli più grassi.

E da bere? Un cocktail

Restando in Piemonte il bollito si accompagna a vini come il Dolcetto o il Barbera (il nostro consiglio è di scegliere fra quelli naturali), ma si può anche pensare a un abbinamento insolito come un cocktail: che ne dici di un vermut rosso e scorza di arancio on the rocks?

I piatti della tradizione a base di carne sono il tuo debole? Scopri come fare un vero brasato, grazie ai consigli del Responsabile della Macelleria di Eataly Smeraldo!

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